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L’affascinante storia dell’estrazione dell’alabastro
L’estrazione dell’alabastro è stato per secoli il motore propulsivo dell’economia di Castellina Marittima e ha permesso a centinaia di persone una vita decorosa anche se dura e professionalmente impegnativa.
Il comprensorio castellinese non era privo di attività agricole, ma si concentrava su minori appezzamenti coltivabili per la produzione di olio, grano e vino. Di conseguenza, i suoi abitanti avevano meno opportunità di dedicarsi alle attività agricole rispetto a comuni vicini, come ad esempio quello di Santa Luce, e si sono concentrati su un lavoro operaio altamente specializzato.
Castellina Marittima conteneva infatti nelle viscere della terra una risorsa preziosa: l’alabastro di altissima qualità, cioè quello di scaglione, che serviva ai laboratori artigianali di Volterra per creare autentici capolavori.
Le caratteristiche dell’alabastro
L’alabastro è un semplice sale che si sedimenta in grossi ovuli a una profondità media compresa tra 70 e 200 metri.